I geni manipolati di Adamo

Anno di pubblicazione 2016

Le origini della vita sulla Terra e in modo particolare dell’essere umano sono, allo stato dell’arte, argomento di discussione di due scuole di pensiero dominanti da sempre contrapposte: tenaci sostenitori dell’evoluzionismo da una parte e altrettanto irremovibili seguaci della tradizione religiosa creazionista, dall’altra. Liberato da quella chiave di lettura teologica forse mai appartenuta agli antichi autori biblici, il libro della Genesi ci racconta una storia molto diversa da quella comunemente tramandata. Una storia tutta fisica in cui la presenza dell’essere umano sulla Terra potrebbe non ripercorre i sentieri di un divino atto creazionistico né quelli di un naturale processo evolutivo ma quelli di una “terza via” che collega le nostre origini a ciò che oggi definiremmo un “interventismo biogenetico”. In questo saggio l’autore analizza il dibattuto tema cercando di compendiare in modo logico l’insieme di informazioni bibliche portate a sostegno della sopracitata ipotesi con diverse acquisizioni scientifiche a noi contemporanee, in modo da esplorare eventuali relazioni tra questi due mondi apparentemente così distanti.

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Cosa ne penso

A mio avviso un capolavoro. Consigliato a chi ha la mente aperta e a chi vuol conoscere una teoria alternativa sull’origine dell’uomo, al di là di creazionismo ed evoluzionismo. Leggete questo meraviglioso saggio scritto in modo semplice ed esaustivo. Pietro Buffa mette il lettore a proprio agio facendolo entrare nelle pagine senza inondarlo di dati o di riferimenti alle proprie fonti, che in molti testi spezzano il filo del discorso e rendono il testo pesante e frastagliato (le fonti le inserisce al termine del libro). Per quanto riguarda l’origine dell’uomo, le sue ipotesi e gli indizi che mostra fanno propendere per un Intervento esterno, la cosiddetta Terza Via. Esseri più evoluti di noi hanno creato l’uomo, inserendo una parte del proprio genoma in alcuni primati che vivevano sulla Terra. Lo consiglio anche a chi è a digiuno di questi argomenti e a chi ha voglia di allargare le proprie vedute su un tema fondamentale per la nostra esistenza. Chi siamo? Da dove veniamo? Solo chi conosce la propria origine, il proprio passato, può scegliere senza timore la strada verso il futuro.
Un testo come questo dovrebbe essere introdotto nelle scuole, in modo da permettere agli studenti di conoscere una teoria che sta sempre più prendendo campo grazie al coraggio di ricercatori indipendenti, che non hanno timore di sfidare la scienza ufficiale, l’Accademia, arroccata su posizioni conservatrici e ortodosse. Assolutamente da leggere.

A luglio 2020 è uscita una nuova ristampa con alcuni aggiornamenti e capitoli in più.

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Pietro Buffa presenta I geni manipolati di Adamo

PRIMA INTERVISTA – Fonte: http://www.misteroufo.it
martedì 16 febbraio 2016
Intervista al Dott. Pietro Buffa.

1) Lei è un biologo e lavora in ambito accademico; come mai ha deciso di affrontare un tema che trovanotoriamente poco spazio in questi ambienti, evidenziando nel libro “I Geni Manipolati di Adamo” elementi che richiamano l’attenzione su una possibile manipolazione della nostra storia bio-evolutiva? “La nostra storia biologica impone ancora continui ripensamenti e sulle cause che avrebbero permesso alcuni passaggi cruciali dell’ominazione non è stata detta l’ultima parola.
Senza voler ovviamente giudicare fino a che punto certe ricostruzioni ufficiali riescano a spiegare gli eventi occorsi ai nostri progenitori, ho cercato di valicare alcune posizioni pregiudiziali nel tentativo di vagliare possibili versioni alternative dei fatti.”

2) Quindi Lei non esclude che una manipolazione del nostro processo bio-evolutivo possa esserci stata, lo considera un evento plausibile? “Quando si parla di evoluzione biologica si è solitamente portati a considerarla nei termini e nei modi con cui la scienza ufficiale la spiega, vale a dire come un processo autonomo, in cui gli unici condizionamenti possibili sono da ricercare nell’ambito di una dinamica di adattamento delle specie a fattori ambientali.
Pensiamo però al destino evolutivo che moltissime specie hanno avuto grazie agli interventi dell’uomo, alle varietà morfologiche che l’uomo ha prodotto a dimostrazione del fatto che non soltanto la natura può dettare le regole del cambiamento delle forme viventi.
Tornando quindi alla domanda direi che da un punto di vista “tecnico” l’ipotesi è senz’altro plausibile…”

3) Il suo libro si apre raccontando di Charles Darwin e della selezione naturale da lui proposta.
Lei pensa che tale meccanismo non sia sufficiente a spiegare la nostra evoluzione?
“La selezione naturale è un importante meccanismo che sappiamo agire sulle specie viventi in modo sistematico.
Penso però che tale meccanismo non possa, da solo, spiegare tutti gli straordinari cambiamenti avvenuti all’interno della nostra linea di discendenza.
In gioco c’è stato sicuramente dell’altro. Fattori legati ad avvenimenti del tutto casuali sono abitualmente avanzati dalla scienza ufficiale ma ho voluto provare a guardare anche oltre gli scenari in cui la casualità rappresenta l’elemento dominante.”

4) Che cosa pensano i colleghi accademici di questo suo lavoro editoriale? “Ho registrato pareri opposti. C’è chi si dichiara in totale disaccordo con ogni ipotesi che allontani il nostro percorso evolutivo da una storia naturale e c’è chi invece, non ignorando ciò che la scienza ufficiale ci mette a disposizione, trova il tema ricco di spunti di riflessione.
Durante la stesura del libro devo dire che diversi argomenti hanno catturato l’attenzione di colleghi che mi hanno spesso dispensato onsigli e fornito consulenza, per citarne uno il dott. Giuseppe Pettinato, biologo molecolare che svolge attività di ricerca all’Harvard Medical School di Boston.”

5) Nel libro Lei dedica spazio anche alle antiche mitologie sulla creazione e in particolare si sofferma sulla Genesi, definendo Adamo ed Eva come prodotti archetipici di un intervento pianificato. Può spiegarci in che senso? “Tutti i racconti sulla creazione dell’uomo prodotti dalle prime civiltà descrivono entità corporee alla base del processo.
La Genesi biblica non fa eccezione e in questo senso il racconto di Adamo ed Eva si rivela ricco di specifici elementi e rispondenze che respingono quegli scenari miracolistici proposti dalla teologia dogmatica creazionista.
Penso che Adamo ed Eva non rappresentino la prima coppia di esseri umani sulla Terra, piuttosto il prodotto di un interventismo sull’uomo a fini eugenetici”.

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